06/7/2009



okonomyaki:
quando scendevamo a pazza velocità per una discesa, in macchina, quel tuffo che sentivo nella pancia, quella è stata la cosa più vicina alla felicità prima di.

dormiamo poco e male perché siamo nei letti sbagliati. {locusta}

iheartmyart:mudwerks:suyhnc:hsmt:kml:nemoi:ku-neru-ahiru:あおもり犬

sì.

okonomyaki:

quando scendevamo a pazza velocità per una discesa, in macchina, quel tuffo che sentivo nella pancia, quella è stata la cosa più vicina alla felicità prima di.
dormiamo poco e male perché siamo nei letti sbagliati. {locusta}

iheartmyart:mudwerks:suyhnc:hsmt:kml:nemoi:ku-neru-ahiru:あおもり犬

sì.

This post was reblogged from okonomiyaki
To comment go to the single page.

20:37



escorial:
sketch of faces.

escorial:

sketch of faces.

This post was reblogged from escorial
To comment go to the single page.

16:01



VioletPower

(via The Nothing Corporation)

VioletPower

(via The Nothing Corporation)

16:00



GreenRage

(via The Nothing Corporation)

GreenRage

(via The Nothing Corporation)

15:59



temporary title

(via The Nothing Corporation)

temporary title

(via The Nothing Corporation)

15:56



“Ah, sì, i soldi: mi servono, ma il giusto. Se penso a cosa farei con un milione di euro, penso che vorrei tante cose e però non vorrei finire subito i soldi e poi odio sentirmi spilorcio. Comunque non farei niente, li metterei in banca e continuerei a vivere come vivo adesso, chi se ne frega se si svalutano, si svalutano anche se li spendo. Senti, è inutile, faccio prima a dire quello che mi serve, fermo restando che potrei rinunciare a tutto (sto sempre parlando di oggetti, di cianfrusaglie. Cioè il fegato mi serve, ci tengo. E le persone, chiaro). Mi serve internet. Quando penso alle persone che vivono senza internet, mi viene l’angoscia per loro. Che brutta vita che vivono, e nemmeno lo sanno. Io posso stare qualche giorno senza internet, non sono il tipo che si annoia, però voglio averlo, mi migliora la vita.”

Come diventare il mio cane

15:55



“Non ho bisogno di niente, davvero, ho già tutto quello che mi serve. Ho un paio di scarpe, tre paia di jeans, un cinquanta/sessanta magliette nere, due o tre camicie, i boxer e le ciabatte, il pigiama per l’inverno, le calze. Quando una di queste cose si rompe, vado a ricomprarla possibilmente identica.”

Come diventare il mio cane

15:55



“Non mi servono i soprammobili. Se mi porti all’Ikea o in un posto del genere mi viene subito la frenesia di comprare tutto, mi piace tutto, le tazze colorate sono il mio punto debole, ne prenderei diecimila, e loro – i produttori di tazze colorate – lo sanno. Il fatto che non abbia bisogno di niente non vuol dire che non mi piacciano le cose, mi piace tutto, vorrei avere tutto, però non mi serve niente. E poi adesso sono diventato un consumatore responsabile, non sono più quello di prima, quello che spendeva cifre irragionevoli per acquisti inutili sulla base di sciocchi impulsi irrefrenabili. Non sono più quello che sapeva dire “ma che cazzo” di fronte ad ogni acquisto ma poi il problema era che lo diceva effettivamente di fronte ad ogni acquisto, lasciando una striscia insanguinata di “ma che cazzo” per una sfilza infinita di soldi buttati nel cesso.”

Come diventare il mio cane

14:33



Blog e rettifiche: io penso differente

placidiappunti:

Io ho avuto veramente poco tempo per parlare del famigerato “decreto Alfano” (*). Sono stato travolto dal lavoro (l’unico che ho, quello di avvocato) e il poco tempo libero l’ho dedicato ai miei affetti, anche distanti.
I blogger, i giornalisti, i politici, i tecnici avrebbero fatto meglio a partecipare, ad esempio, all’incontro di Pescara (peraltro benefico pro Abruzzo) invece di starsene nelle loro torri d’avorio a *memare* iniziative fondate su errori gravissimi. Purtroppo, non c’erano tramezzini, non c’erano super sponsor coi loro speakers, non c’erano gettoni di presenza (ci siamo pagati tutti le spese).  E’ stata una cosa di sostanza, molto sobria.
Dunque, i soggetti di cui sopra non si sono visti. Peccato, perché avrebbero sentito Guido Scorza e anche il sottoscritto sostenere che, semmai, è un problema di testo scritto un po’ male, non un “ammazzainternet”.

Daniele Minotti (
da leggere tutto, e Daniele è un bravo blogger ma soprattutto un ottimo avvocato specializzato proprio in “cose di rete”. In casi come questi, mi fido solo di chi sa leggere e interpretare per mestiere ed esperienza, non del vago blabla emulativo)

——————————————

per chi volesse, l’iniziativa “cerotto blu” la trovate qui.

io, di mio, trovo che sia una stronzata uno sciopero dei bloggers, totalmente fuori da ogni realtà sociale e necessità. ma il link al cerotto lo segnalo ugualmente perché ognuno abbia la possibilità di scegliere.

This post was reblogged from PlacidiAppunti
To comment go to the single page.

14:24



rispostesenzadomanda:

out-o-matic:
Gipi, le magnifique !!

rispostesenzadomanda:

out-o-matic:

Gipi, le magnifique !!

This post was reblogged from piccole risposte senza domanda
To comment go to the single page.

14:12



12:05



signorponza:
thriller night (via Sagrei)

signorponza:

thriller night (via Sagrei)

This post was reblogged from Così è (se vi pare) - Fast and Furios version
To comment go to the single page.

10:22



strepitupido:

missvengeance:

Federer on David Foster Wallace. From the Wimbledon website:
Q. There were times during your match today when I was reminded of an essay by the late American author, David Foster Wallace. It’s called, Roger Federer as Religious Experience. I’m wondering if you have heard of this essay, read it, or what you think of it?
ROGER FEDERER: Sure, I remember his piece. I remember doing the interview here on the grounds up on the grass. I had a funny feeling walking out of the interview. I wasn’t sure what was going to come out of it, because I didn’t know exactly what direction he was going to go.The piece was obviously fantastic. You know, yeah, it’s completely different to what I’ve read in the past about me anyway.
(via walkwhilereading)

strepitupido:

missvengeance:

Federer on David Foster Wallace. From the Wimbledon website:

Q. There were times during your match today when I was reminded of an essay by the late American author, David Foster Wallace. It’s called, Roger Federer as Religious Experience. I’m wondering if you have heard of this essay, read it, or what you think of it?

ROGER FEDERER: Sure, I remember his piece. I remember doing the interview here on the grounds up on the grass. I had a funny feeling walking out of the interview. I wasn’t sure what was going to come out of it, because I didn’t know exactly what direction he was going to go.The piece was obviously fantastic. You know, yeah, it’s completely different to what I’ve read in the past about me anyway.

(via walkwhilereading)

This post was reblogged from strepitumblr!
To comment go to the single page.

9:50



This post was reblogged from visco[splinters]
To comment go to the single page.

9:34



Torino, Museo Del Cinema.

(via Paul The Wine Guy)

Torino, Museo Del Cinema.

(via Paul The Wine Guy)

blog comments powered by Disqus

Page 1 of 269