“Non mi servono i soprammobili. Se mi porti all’Ikea o in un posto del genere mi viene subito la frenesia di comprare tutto, mi piace tutto, le tazze colorate sono il mio punto debole, ne prenderei diecimila, e loro – i produttori di tazze colorate – lo sanno. Il fatto che non abbia bisogno di niente non vuol dire che non mi piacciano le cose, mi piace tutto, vorrei avere tutto, però non mi serve niente. E poi adesso sono diventato un consumatore responsabile, non sono più quello di prima, quello che spendeva cifre irragionevoli per acquisti inutili sulla base di sciocchi impulsi irrefrenabili. Non sono più quello che sapeva dire “ma che cazzo” di fronte ad ogni acquisto ma poi il problema era che lo diceva effettivamente di fronte ad ogni acquisto, lasciando una striscia insanguinata di “ma che cazzo” per una sfilza infinita di soldi buttati nel cesso.”
— Come diventare il mio cane