Ricevo a fine agosto un bozza di libro. Nella mail mi si chiedono informazioni per quanto riguarda il BookCrossing volendo far rientrare la pubblicazione nel circuito internazionale dei libri in viaggio.
Leggo la bozza e mi cadono palle e braccia.
Libero Sms
Sono dov’è il mio corpo
(Il primo libro scritto in linguaggio sms)con il Patrocinio della Provincia di Reggio Emilia; con il contributo del Comune di Sant’Ilario d’Enza e del Comune di Bibbiano e dell’ ANPI di Bibbiano e ANPI di Sant’Ilario d’Enza e del Gruppo Conad
Ho quasi 25 anni. Sono giovane, non sono un giovanissimo ma sono giovane. Ho paura di entrare nel target d’intervento di questa inziativa editoriale.
Vengo dalla provincia di Reggio Emilia e credo tanto nei valori della resistenza al nazifascismo come valori fondanti della nostra Repubblica.
Rimango però un po’ ad occhi sbarrati quando vedo che la mia Provincia pubblica le memorie di un ex-deportato a Mauthausen tradotte in questo modo:
La baracca in baxo, nn aveva le fines3; sul fondo, xò, si alzava 1a spece d soppalco cn 2 vetrate. Il mio giacglio si trovava in quel p1to.
Men3 dl mio posto abituale nel lager nn vedevo mai il gg, qui mi accorsi dl celeste, dl nubi corpose e bianke, dei cntrast.
Va bene cercare di raggiungere i giovani con questi documenti ma cazzo!
Sto male a leggere le poche righe riportate nel comunicato stampa.
Sono parole importanti che diventano lunghissimi messaggini di 15enni, che tristezza.
Parole che tutto d’un colpo si svuotano.
Ah, se volete seguire il libro andate pur qua.
Se invece volete leggere tutta la bozza e il comunicato stampa vi mando qua. (1,5Mb)






