20/11/2008



“oggi ho usato i mezzi pubblici. c’era una scolaresca sui mezzi pubblici. vociavano a gran voce la scolaresca. erano una ventina di bambini di 11 anni, l’ho visto dai tesserini. tra loro c’erano 5-6 bambini maghrebini. i bambini si scherzavano piacevolmente chiedendo come si dice questo e come si dice quello in arabo. io ascoltavo questo e quello, la luna si dice lei, vattene si dice barra, ecc. Ma più che altro stavo penzando ai fatti miei e ai fatti di quelli che mi pagano per farmi i fatti loro. a un certo punto i bambini si chiedono come si dice dio. drizzo le orecchie. si dice allah. ah già, penso io, che pirla, lo sapevo, ero distratto. no, dice un bambino italiano, allah non significa dio, è il nome del dio dei mussulmani. no, dice un bambino maghrebino, significa proprio dio, nel senso che è il suo nome, come dio è il nome di dio per i cristiani. Ma allora, dicono i bambini, sono la stessa cosa! sono dio con i nomi tradotti!!!! Ma allora, penso io, c’è la sola qua sotto. se le due divinità sono la stessa cosa, come cazzo è possibile che le due religioni siano diverse???? Poi mi sovviene la risposta. Che pirla, è che non ho più undici anni.”

stamane sui mezzi.
Flound
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